Logo_BimboTu_2Logo_BimboTu_2Logo_BimboTu_2Logo_BimboTu_2
  • Chi siamo
    • La nostra missione
    • Il nostro team
    • La nostra storia
    • Statuto e Bilancio
  • Cosa facciamo
    • Sostegno alle famiglie
      • Servizi alle famiglie
      • Neurochirurgia dell’età pediatrica
      • Neuropsichiatria, Day Hospital e DNA
      • Disturbi Alimentari
      • Scuola in Ospedale
      • Attività dedicate ai genitori
      • Guida genitori
    • Accoglienza
      • PASS Polo Accoglienza e Servizi Solidali
      • Analisi del bisogno e migrazione sanitaria
    • Ricerca
    • Servizi
      • PASS Polo Accoglienza e Servizi Solidali
      • Tribù
      • Hospitality
      • Risoamica
      • Rocketvan
      • Adesso Tu
  • Diventa volontario
    • Come diventare volontario
    • Perché diventare un volontario Bimbo Tu?
    • Alternanza Scuola Lavoro
    • Domande frequenti FAQ
    • Corso di formazione per aspiranti volontari
  • Cosa puoi fare tu
    • Dona il 5×1000 a Bimbo Tu
    • Diventa socio
    • Sei un privato?
      • Dona ora
      • Donazioni in memoria
      • Lasciti testamentari
    • Sei un’azienda?
      • Diventa partner BimboTu
      • Partnership eventi
      • Donazioni in beni e servizi
      • Volontariato aziendale
      • Cause related marketing
      • Adotta un progetto
  • Prodotti solidali
  • Ultime notizie
  • Contatti
Dona ora
✕
La Quinta Dimensione: un nuovo ospedale che cura
Marzo 25, 2026

“La Quinta Dimensione”: a Bologna tecnologia e design trasformano i reparti pediatrici in luoghi di narrazione e cura

25 marzo 2026 - Presentazione del progetto di umanizzazione per i reparti di Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche – IRCCS Azienda Ospedaliero- Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola

Trasformare gli spazi ospedalieri in ambienti capaci di accogliere, coinvolgere, rassicurare e curare attraverso l’intelligenza artificiale, il design e la multimedialità. È questo il cuore di “La Quinta Dimensione”, l’innovativo progetto di riqualificazione dei reparti di Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche e IRCCS Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola di Bologna, sviluppato in collaborazione con l’Alma Mater.

 

“La Quinta Dimensione” rappresenta un cambio di paradigma: per la prima volta, l’eccellenza della terapia clinica d’avanguardia si sposa con un contesto estetico e funzionale pensato per il benessere psicologico. In questo spazio, bellezza estetica e soluzioni pratiche si fondono per offrire ai pazienti un supporto costante, trasformando l’ospedalizzazione in un percorso di cura più umano e rassicurante, in cui la ricerca scientifica nel campo del design ha come obiettivo lo sviluppo di un’innovazione a servizio dei giovani pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti sanitari.

In modo del tutto innovativo il reparto è progettato, unendo molteplici competenze e secondo standard scientifici avanzati, anche per contribuire alla diagnosi e alla valutazione dei bambini ricoverati trasformandosi da un luogo di cura ad un luogo che cura e fa ricerca.

 

Il percorso di trasformazione: le tre anime del progetto
L'intervento si sviluppa attraverso tre fasi sinergiche, studiate e coprogettate per rispondere ai bisogni di circa 700 bambini, delle loro famiglie e di 50 professionisti sanitari che ogni anno vivono il reparto:

  1. L’Umanizzazione degli spazi: Si interviene sulla struttura fisica per superare l’attuale stato di ambienti datati e poco stimolanti. Attraverso trasformazioni cromatiche, nuovi arredi e "animali-guida" magnetici, le camere e i corridoi perdono la loro freddezza istituzionale. Cuore di questa fase è la Sala Multifunzionale, uno spazio fluido che grazie a pareti mobili può trasformarsi da area giochi a sala meeting o ambulatorio per colloqui.
  2. L’esperienza narrativa e interattiva: La tecnologia diventa un regolatore emotivo. Ogni piccolo paziente riceve una card personalizzata per interagire con un Avatar-amico, una guida digitale che trasforma le pareti in storie condivise. Questa "distrazione positiva" raggiunge anche i momenti più critici: carrelli per le medicazioni dotati di proiezioni integrate aiutano a ridurre l’ansia durante le procedure cliniche direttamente al letto del bambino. . Su queste tematiche di

progetto, le competenze del gruppo di ricerca nell’ambito dell’Advanced Design del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna hanno permesso di sviluppare nuovi modelli di interazione e strumenti non invasivi che saranno realizzati in fase di attuazione del progetto.

 

  1. Il Progetto della Luce (Human Centric Lighting): il sistema d’illuminazione dinamica simula il

ciclo solare naturale, migliorando non solo il comfort visivo, ma supportando attivamente il ciclo

biologico di pazienti e personale, riducendo lo stress ambientale in ogni area, dalla scuola alle sale d'attesa.

 

In questo contesto la nuova struttura e le tecnologie utilizzate diventano parte del processo diagnostico e terapeutico e al tempo stesso strumenti e oggetto di ricerca scientifica.

 

I numeri e la sfida della raccolta fondi
L’intervento mira a migliorare l’esperienza di circa 700 piccoli pazienti annui, dei loro caregiver e degli oltre 50 professionisti sanitari coinvolti. Dopo una prima presentazione tecnica avvenuta a settembre durante l’evento Farete, la conferenza stampa in Ateneo segna l'apertura pubblica del progetto e il lancio ufficiale della raccolta fondi, che punta a raggiungere l’obiettivo di 400.000 euro. Un’occasione per coinvolgere attivamente aziende e realtà del territorio interessate a contribuire a un’opera di grande rilevanza sociale.

 

Metodologia e Stime d'Impatto

L'intervento segue una metodologia aperta e modulare, che garantisce la continuità nel tempo e la replicabilità del modello in altri reparti pediatrici. Le soluzioni tecnologiche sono progettate per essere intuitive, non invasive (specialmente sul piano acustico) e totalmente automatizzate, per non gravare sulle équipe mediche.

Per garantire l’efficacia reale dell’opera, il progetto prevede una fase di verifica qualitativa dell’impatto post-intervento, monitorando come l’umanizzazione degli ambienti influenzi concretamente le emozioni e il comportamento dei piccoli pazienti durante la degenza.

 

Team progettuale e Partner

Il progetto è promosso da Bimbo Tu in collaborazione con RELAIA, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e lo studio ARKLAB,  in accordo con l'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico di Sant'Orsola e l'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. A fornire ulteriore valore, la coprogettazione con il personale sanitario e i ricercatori clinici dei reparti coinvolti.

 

Il progetto è inoltre volto a comunicare una buona pratica in ambito di partnership pubblico privato, mettendo al centro la collaborazione di lungo periodo fra istituzioni e organizzazioni non profit in ambito sanitario con l’obiettivo di generare valore, benessere e innovazione per pazienti e comunità.

 

La realizzazione è sostenuta ad oggi da: Fondazione Marchesini ACT, Rekeep, Caterpillar e Consorzio Blu.

 

«La “Quinta Dimensione” - ha detto Alessandro Arcidiacono, Presidente Bimbo Tu - nasce da un’attenta osservazione di ciò che accade ogni giorno nei reparti pediatrici: un intreccio di storie fatto di attese, speranze e paure. Da questa esperienza diretta abbiamo immaginato un progetto capace di mettere al centro il benessere psico-fisico di circa 700 bambini ogni anno, insieme alle loro famiglie e ai professionisti sanitari che se ne prendono cura. Con questo intervento vogliamo dare forma a un nuovo modo di vivere lo spazio ospedaliero: un ambiente che non resta sullo sfondo, ma diventa parte attiva della cura, attraverso l’integrazione di luci, animazioni e strumenti interattivi. Un modello che ci auspichiamo possa estendersi presto anche ad altri contesti ospedalieri»

 

«Con “La Quinta Dimensione” - ha dichiarato Giovanni Molari, Magnifico Rettore Università di Bologna - l’Università di Bologna mette in campo le proprie competenze di ricerca per contribuire in modo concreto a innovare e migliorare l’esperienza ospedaliera dei più piccoli. Il lavoro del Dipartimento di Architettura e delle nostre realtà di ricerca dimostra come design, tecnologia e intelligenza artificiale possano diventare strumenti al servizio della cura, capaci di migliorare il benessere psicologico di pazienti, famiglie e professionisti sanitari. È un esempio significativo di come l’Alma Mater sappia assumersi la propria responsabilità sociale nel collaborare con il sistema sanitario e il territorio per generare valore a vantaggio della società e del bene comune».

 

«Il Policlinico di Sant’Orsola – ha sottolineato Chiara Gibertoni, Direttrice Generale Policlinico di Sant’Orsola IRCCS – ospita fisicamente le due unità operative interessate dal progetto. Le Aziende sanitarie oggi sono chiamate a lavorare in sinergia se possibile ancora più del passato per assicurare che gli spazi e le tecnologie siano al servizio della cura. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del territorio possa generare innovazione, anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, migliorando concretamente l’esperienza dei bambini e delle loro famiglie».

 

«Per noi “La Quinta Dimensione” – ha dichiarato Anna Maria Petrini, Direttrice Generale Azienda USL di Bologna – rappresenta un esempio concreto di come si possa e si debba superare ogni barriera: culturale, organizzativa, fisica per garantire la centralità della cura, ancora di più quando si parla di piccoli pazienti. La collaborazione tra Aziende sanitarie e Terzo Settore è fondamentale per costruire una sanità pubblica che non si limiti alla prestazione, ma che sappia ascoltare e accogliere».


«Grazie di cuore a Bimbo Tu - ha detto Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna - che si conferma ancora una volta un inesauribile motore di innovazione, bellezza e umanità in un ambito, purtroppo, di grande sofferenza per centinaia di piccole e piccoli pazienti e delle loro famiglie. Questo bellissimo intervento dimostra ancora una volta una delle grandi qualità del nostro territorio: la capacità di mettersi insieme, ognuno per la propria parte, e realizzare un valore aggiunto per la comunità. Come Regione, siamo e saremo sempre al fianco del mondo delle associazioni di volontario in ambito ospedaliero che svolgono un ruolo indispensabile al fianco di quello fondamentale degli operatori sanitari».

 

«A Bologna - ha sottolineato il Sindaco della città, Matteo Lepore - crediamo profondamente nella sanità pubblica come spazio di cura, di relazione e umanità. L’eccellenza che perseguiamo non è solo in campo scientifico e tecnologico, ma anche nel modo in cui vogliamo prenderci cura delle persone. Progetti come “La Quinta Dimensione”, vanno proprio in questa dimensione e sono l’esempio di come l’innovazione e il design possano contribuire concretamente al benessere dei più piccoli, trasformando l’esperienza ospedaliera in un percorso più accogliente e meno traumatico. È un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, università, terzo settore e imprese, che è la cifra del nostro territorio: rafforzare legami che generano valore per tutta la comunità».

 

«Credo che questo progetto porti alla luce un connubio vincente: quello dell’innovazione, della tecnologia e la forza dell’intelligenza artificiale messe a disposizione della cura della persona – ha raccontato Valentina Marchesini, presidentessa di Fondazione Marchesini Act - Per questo motivo fin dal giorno zero ho creduto che con la Fondazione non avremmo potuto fare diversamente: crederci e investire affinché la Quinta dimensione prendesse forma. E oggi per noi è un giorno speciale. Ma lo è ancora di più se pensiamo che i progetti che sosteniamo hanno cura delle persone, dei luoghi, del futuro. Partendo dai più piccoli».


«L’innovazione nel design a servizio dei giovani pazienti - ha spiegato Michele Zannoni, Dipartimento di Architettura - può essere un potente strumento capace di trasformare il reparto in un’esperienza più accogliente e meno traumatica. Nella ricerca svolta per Associazione Bimbo Tu abbiamo voluto mettere il progetto al servizio del benessere, immaginando nuove interazioni e dispositivi in grado di accompagnare bambini, famiglie e personale sanitario in un percorso inclusivo e attento alla dimensione emotiva. In questo senso, il design non interviene solo sull’ambiente, ma contribuisce concretamente a costruire nuove possibilità di relazione, supporto e ricerca».

 

 





DONA ORA, REALIZZA LA QUINTA DIMENSIONE!
Share

Articoli correlati

Marzo 12, 2026

Quarta edizione di B.Great – Intelligenza Alimentare


LEGGI TUTTO
Febbraio 24, 2026

Una nuova centrale di monitoraggio per la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Maggiore


LEGGI TUTTO
Febbraio 18, 2026

Nuovo volto per gli ambulatori di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS ISN al Sant’Orsola


LEGGI TUTTO



Sede Operativa:
Via Roma, 2 – 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Telefono 051 1998 2458
Sede Legale:
Via Emilia Levante, 50 – 40139 Bologna

Supporto Accoglienza Famiglie:
segreteria@fondazionepass.it

media partner

Tutti i diritti riservati - © copyright BimboTu | Privacy policy | Cookie policy | Termini & condizioni | DPO: dpo.bimbotu@pm.me | Credits SDB

    Dona ora
    0

    0.00€

      ✕

      Accedi

      Password dimenticata?

      Creare un account?