A Farete “La Quinta Dimensione” di Bimbo Tu
Presentato al Villaggio IA della fiera il progetto di umanizzazione per l’infanzia e l’adolescenza
dell’ IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche – Policlinico Sant’Orsola
Nell’ambito dell’edizione 2025 di Farete, l’evento annuale di networking aziendale promosso da Confindustria Emilia all’interno del Padiglione 18 nell’area dedicata all’Intelligenza Artificiale, questa mattina è stato presentato e illustrato il progetto di Bimbo Tu Aps ‘La Quinta Dimensione – L’Esperienza che Cura’ dedicato alla riqualificazione e umanizzazione dei reparti di neurochirurgia pediatrica e neuropsichiatria infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna presso il pad. 13 del Policlinico Sant’Orsola IRCCS.
Presenti al talk di lancio Alessandro Arcidiacono, Presidente Bimbo Tu APS, il Prof. Raffaele Lodi, Direttore Scientifico IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche al quale si deve la visione scientifica che ha dato origine all’iniziativa e i partner di progetto: l’architetto Paola Bertoletti, del Laboratorio Luce del Politecnico di Milano, l’architetto Enrico Gamberini dello Studio ARKLAB, il Prof. Michele Zannoni, Dipartimento di Design – Università di Bologna che ha coordinato gli studi relativi all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale a beneficio delle degenze ospedaliere e Valentina Marchesini, Presidente della Fondazione Marchesini ACT che per prima ha sostenuto il progetto.
Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare l’esperienza ospedaliera di bambini, bambine e adolescenti, trasformando gli spazi di cura in luoghi pensati per accogliere, coinvolgere, rassicurare.
Ogni ambiente è infatti stato progettato per generare sicurezza emotiva e favorire il senso di appartenenza, riducendo lo stress e favorendo la serenità, attraverso luce, colori, materiali e ritmi compatibili con le esigenze sanitarie e psicologiche.
Saranno inoltre impiegate tecnologie educative e coinvolgenti che stimolano il gioco, l’immaginazione e l’espressione, trasformando la cura in una dimensione partecipata.
Il progetto si inserisce all’interno dell’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Salute e benessere per tutti) e si ispira ai principi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, promuovendo un approccio ospedaliero centrato sui bisogni emotivi, relazionali e cognitivi del bambino.
Da gennaio 2026 inizierà la realizzazione delle soluzioni progettuali, frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto direttamente operatori sanitari, famiglie e pazienti: nuovi arredi, cromie armoniche, zone di decompressione, percorsi visivi pensati per orientare e calmare, tecnologie al servizio della relazione e del gioco.
Ogni soluzione sarà sviluppata nel rispetto delle funzioni cliniche, della non invasività (anche sul piano acustico) e della compatibilità con le routine ospedaliere.
«La Quinta Dimensione – ha detto Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps – dimostra che quando sanità, associazioni e imprese scelgono di camminare insieme, il risultato va oltre le mura dell’ospedale: diventa un investimento di comunità, un gesto concreto di fiducia nel futuro dei nostri bambini e dei nostri adolescenti».
«Per noi ‘La Quinta Dimensione’ – ha dichiarato Anna Maria Petrini, Direttrice Generale Azienda USL di Bologna – rappresenta un esempio concreto di come si possa e si debba superare ogni barriera: culturale, organizzativa, fisica per garantire la centralità della cura, ancora di più quando si parla di piccoli pazienti. La collaborazione tra Aziende sanitarie e Terzo Settore è fondamentale per costruire una sanità pubblica che non si limiti alla prestazione, ma che sappia ascoltare e accogliere».
«Il Policlinico di Sant’Orsola – ha sottolineato Chiara Gibertoni, Direttrice Generale Policlinico di Sant’Orsola IRCCS – ospita fisicamente le due unità operative interessate dal progetto. Le Aziende sanitarie oggi sono chiamate a lavorare in sinergia se possibile ancora più del passato per assicurare che gli spazi e le tecnologie siano al servizio della cura. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del territorio possa generare innovazione, anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, migliorando concretamente l’esperienza dei bambini e delle loro famiglie».
«La ricerca neurologica – ha spiegato Raffaele Lodi, Direttore Scientifico IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche – dimostra che gli stimoli ambientali (luce, colori, suoni, forme) hanno un impatto misurabile sui circuiti cerebrali legati alle emozioni, alla percezione del dolore e a molte altre funzioni cerebrali. Con questo progetto traduciamo le evidenze scientifiche in soluzioni concrete, ripensando gli spazi ospedalieri affinché diventino parte integrante del processo di cura. Si tratta di un esempio di ricerca traslazionale che mette al servizio di bambini e adolescenti conoscenze scientifiche, design e nuove tecnologie, con l’obiettivo di migliorare la qualità della degenza e i risultati clinici».
«Sostenere Bimbo Tu nella realizzazione della Quinta dimensione – ha affermato Valentina Marchesini, Presidente della Fondazione Marchesini ACT- è in linea con la nostra missione. ‘Avanguardia, cultura, territorio’ sono le parole chiave che ci guidano, unite da una quarta: cura. Scegliamo di sostenere progetti che abbiano cura delle persone, dei luoghi, del futuro. In questi spazi più belli e accoglienti della Neurochirurgia pediatrica e Neuropsichiatria infantile si potranno curare meglio i bambini e gli adolescenti che arrivano a Bologna con le loro famiglie. Continueremo a essere al fianco di Bimbo Tu per sviluppare ambienti ospedalieri che mettano al centro il benessere, soprattutto dei più piccoli».
Il progetto è molto ambizioso e potrà diventare realtà grazie al contributo di aziende e donatori che, come Consorzio Blu, già sostenitore del progetto, desiderano generare un impatto sociale autentico e contribuire al benessere di un’intera comunità.
Per info e approfondimenti è possibile contattare l’ufficio raccolta fondi di Bimbo Tu all’indirizzo valeria.cecconi@bimbotu.it.




