Pass Polo di Accoglienza e Servizi Solidali

Il Polo di Accoglienza e Servizi Solidali per i bambini, le famiglie e i cittadini, vuole essere punto di riferimento non solo per le famiglie dei pazienti pediatrici dell’Ospedale Bellaria ma per l’intera comunità di San Lazzaro e Bologna. Il centro sarà fulcro di numerose attività, avrà a disposizione spazi multifunzionali, con sempre un’attenzione particolare al risparmio energetico e alla sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute.

I punti di forza del Polo saranno:

  • l’accesso gratuito alla struttura per i beneficiari primari, famiglie dei bambini malati, con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’angoscia dei genitori, dei nonni, dei fratellini e delle sorelline coinvolti anch’essi dalla malattia del familiare. La mamma è la figura che vive in ospedale con il piccolo paziente mentre il resto della famiglia subisce “a distanza” il dolore e lo sconcerto per quanto sta succedendo. Il Polo diventa occasione per riunire questi nuclei e limitare la disgregazione familiare.
  • la realizzazione di attività e servizi rivolti ai cittadini, capaci di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie alle prese con un mondo del lavoro profondamente mutato. Ad esempio con l’attivazione dei post scuola e campi estivi. Il pagamento di questi servizi permetterà di garantire l’accesso gratuito all’accoglienza per i beneficiari primari;
  • la realizzazione di uno spazio dedicato al servizio di Risonanza Magnetico Ludica 0 tesla: la risonanza magnetica ludica permette ai bambini di prendere dimestichezza e confidenza con il macchinario giocando e interpretando un ruolo di fantasia dove il paziente stesso è il protagonista. Lo scopo di questo percorso ludico è di insegnare al bimbo attraverso il gioco e la fantasia che la risonanza non è dolorosa e che quindi potrà essere fatta senza anestesia generale. Questo importante servizio renderà la casa di accoglienza di Bimbo Tu punto di riferimento per tutti gli Ospedali Bolognesi.

Questi tre grandi punti di forza si integreranno in un circolo virtuoso che permetterà la creazione del tutto inedita di un luogo di confronto e di scambio di esperienze in grado di far sentire meno sole le persone che vivono il dramma della malattia del proprio figlio ma anche che risponda alle nuove necessità delle famiglie che si trovano a vivere in una comunità profondamente cambiata e disgregata.

Dunque si punterà sull’integrazione di tutte le realtà presenti sul territorio, riabilitando la vocazione sociale della struttura Casa Sant’Angela riconsegnando al territorio un luogo dedicato alle persone più fragili e permettendo l’usufrutto non ai soli stakeholders della Fondazione, ma anche alle realtà locali che svolgono attività di interesse sociale dedicate all’infanzia.

Una communità dove affrontare a livello personale e tra famiglie la quotidianità, i piccoli progressi, le grandi delusioni o le gioie e interessi della vita. Un mix virtuoso di riservatezza e condivisione.

Spazi

per le famiglie:

2 miniappartamenti (2-4 persone)

1 appartamento (3-5 persone)

19 stanze modulabili (da 1 a 5 persone)

1 angolo cottura ai piani 3° e 4°

1 lavanderia/stireria

1 aree studio biblioteca

1 area ludica

1 zona pranzo/cucina

1 ambiente esterno attrezzato per l’estate con refettorio esterno (stima 70)

1 cappella (stima 30/50)

1 soggiorno

1 sala TV

1 sala risonanza magnetica ludica

per l’amministrazione:

4 uffici polifunzionali (segreteria, amministrazione, ambulatori medici o sale riunioni)

1 sala convegni, riunioni, proiezioni

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