Analisi del bisogno e migrazione sanitaria

L’Ospedale Bellaria di Bologna è diventato meta di numerosi malati provenienti da fuori regione che devono trascorrere periodo medio-lungo per accedere alle cure.

Il problema dell’alloggio non può essere affrontato dalle Aziende Ospedaliere, prive di fondi specifici da destinare a questo scopo ed è pertanto lasciato alla tradizionale imprenditoria alberghiera o all’opera caritativa di enti religiosi e non profit operanti in un settore privo di risposte istituzionali adeguate.

Il fenomeno della migrazione sanitaria in Italia racconta di problemi insostenibili che rendono la vita drammaticamente complicata a centinaia di migliaia di cittadine e cittadini, adulti e minori. Secondo alcune ricerche sono infatti 750.000 i ricoveri fuori dalla regione di appartenenza ogni anno in Italia, un esodo biblico se aggiungiamo i circa 650.000 accompagnatori, con la valigia sempre pronta per le necessità di ripetere ricoveri e cure a centinaia di chilometri dalla propria casa più volte l’anno.

Il 54% dei malati migra in direzione dei poli ospedalieri altamente specializzati, il 21% a causa dell’impossibilità di fruire delle prestazioni di cui ha bisogno nella propria regione, o perché le liste d’attesa sono lunghissime. Parliamo di oltre 200.000 malati che versano in situazioni drammatiche sotto il profilo umano-logistico-economico, a causa della forzata permanenza lontano dalla casa, dagli affetti, dallo studio, dal lavoro, anche per mesi.

Problematiche che affliggono anche una grande parte di chi li assiste, con particolare accento su quelle dei genitori con bambini malati. Nel caso per esempio dei pazienti oncologici, e dei loro accompagnatori, le spese annuali sostenute sono circa 7.000 euro l’anno per “costi diretti” (visite mediche, farmaci, infermieri privati e viaggi) e mediamente un malato perde, da mancati guadagni, circa 10.000 euro l’anno, 6.000 il familiare accompagnatore. L’accompagnatore riconosce che nel 70% dei casi ha avuto problemi inerenti l’attività lavorativa, fino al licenziamento per il 2%. Fonte: “Migrazione Sanitaria per 750mila malati :dati e analisi di un fenomeno fantasma”. Sanità 24 – Il sole 24 ore

Attualmente sul territorio di San Lazzaro di Savena non esistono strutture ideate per l’accoglienza dei familiari dei bambini ricoverati all’interno dell’Ospedale Bellaria.

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