Nuovi protocolli di ricerca su medulloblastoma ed ependimoma

Lo scopo del Progetto è di cambiare la vita ai bambini malati di un tumore cerebrale. Medulloblastoma ed ependimoma sono forme di tumori rari del sistema nervoso centrale che colpiscono i più piccoli, quasi la metà dei pazienti ha meno di sei anni. Sul perché si formano, si sa ben poco, come è sconosciuta l’anomalia genetica d’origine. Si ritiene però che sia coinvolto un gene oncosoppressore che potrebbe essere sul cromosoma 22. L’ambizione del progetto è quella di capovolgere l’approccio abituale, partendo cioè dalla ricerca e non dalla clinica. La prospettiva è quella di affiancare agli studi su diagnosi, terapie e riabilitazione, un’importante ricerca di base. Per questo ci stiamo concentrando sullo studio dei campioni biologici. Solo esaminandoli a fondo, potremo capire le correlazioni con le possibilità di guarigione o con il fallimento delle cure.

Bimbo Tu finanzia l’attività che si sta svolgendo nei diversi centri italiani riguardante la cura dei bambini con medulloblastoma a rischio standard e di tutti quelli affetti da ependimoma.

In particolare, per quanto riguarda il medulloblastoma, sono stati aperti oltre a Milano, quale centro di coordinamento nazionale, altri 9 centri: sono in trattamento 4 bambini, di cui 3 a Milano e 1 a Catania. Non vi sono stati problemi maggiori nel loro trattamento. Sono stati però sottoposti a tutte le valutazioni di screening del protocollo altri 7 pazienti che, per ragioni di estensione di malattia o caratteristiche biologiche sfavorevoli, non potevano essere inseriti nel trattamento di questo piano di cura (PNET 5-MB) che è destinato, in 16 paesi europei,  ai bambini senza residuo di malattia post-chirurgico, senza metastasi e con caratteristiche biologiche non sfavorevoli. La possibilità di eseguire le valutazioni centralizzate, sia di tipo radiologico che di tipo istopatologico e bio-molecolare ha permesso, non solo di dare un trattamento adeguato ai pazienti che sono includibili nel protocollo, ma anche a tutti quelli esclusi da questo, ma che si giovano dell’alta qualità delle indagini effettuate.

Per quanto riguarda l’ependimoma, al momento è aperto solo il centro di Milano e sono in apertura gli altri centri Italiani come previsto. Dieci pazienti sono entrati in protocollo secondo le caratteristiche di sede di malattia e di residuo pot-chirurgico. Anche qui l’attività di centralizzazione diagnostica ha funzionato adeguatamente ed un bambino con residuo di malattia è stato sottoposto a reintervento dopo discussione con il centro di neurochirurgia che aveva effettuato la prima escissione rimuovendo con successo il residuo di malattia, evento che, come è noto, è alla base della prognosi dei bambini affetti da ependimoma intracranico.

Dott.ssa Maura Massimino MD

Pediatric Unit Director

Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori

 

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