ChiAma Tu, la Radio di Bimbo Tu
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da: ATTIVITÀ

Il progetto “ChiAma Tu” si propone di utilizzare un mezzo di comunicazione come la radio, in modo attivo, divertente e assolutamente nuovo, per diffondere l’esperienza dei bambini-pazienti e dei loro familiari, trasformando il microfono in uno strumento di cura e di espressione per i piccoli malati e loro familiari, che in questo modo mantengono contatti con l’esterno, non essendo relegati all’unico ruolo di degente.

Realizzeremo un programma radiofonico “profondo” nei temi che affronta, ma divertente e unico per la sua conduzione. Un programma che si strutturerà per essere punto di riferimento e d’informazione per tutti coloro che si interessano alla quotidianità dei piccoli pazienti in ospedale.

 

Insieme ai piccoli pazienti i genitori, il personale infermieristico e sanitario e gli ospiti individuati secondo i temi trattati in ciascuna puntata settimanale, parteciperanno alla trasmissione il cui palinsesto diventerà oltre che veicolo di espressione dei piccoli degenti, anche percorso informativo per tutti gli ascoltatori.

 

Cercheremo di far sì che i bambini comunichino le loro sensazioni e le loro emozioni liberamente, coinvolgendo il pubblico a casa utilizzando la radio, riconosciuta come mezzo di informazione efficace, dotato di ampia diffusione al pubblico, di forte empatia oltreché disponibile ad essere usato in modo attivo, divertente e assolutamente nuovo.

 

Obiettivo primario è informare e sensibilizzare il pubblico di tutte le età sulla realtà che i bambini-pazienti con malattie del sistema nervoso centrale e oncologiche conducono in ospedale, dove spesso la quotidianità trascorre non lasciando spazio alcuno alla personalità del paziente che è invece, pur sempre e prima di tutto, individuo.

Indossare il pigiama omologa al ruolo di malato e perciò si vuole invece stimolare il paziente a esprimere i propri talenti.

In particolare, crediamo che i bambini e i loro famigliari debbano avere la possibilità di raccontarsi, attraverso uno spazio e uno strumento idonei a comunicare la loro natura di persone.

 

Un altro obiettivo molto importante che si vuole raggiungere, attraverso questo progetto, è quello di aiutare la persona/paziente a mantenere i contatti con le realtà territoriali, in particolar modo con quelle locali di appartenenza, con i compagni di scuola, del quartiere, dell’oratorio e della parrocchia, del condominio, per riuscire a trarre da questi legami, in un periodo di sofferenza fisica ed emotiva, la gioia del radicamento e dell’appartenenza ad un nucleo affettivo solido.

Sappiamo che valore hanno per un bambino i compagni di scuola e gli amichetti di casa, le sue passioni, i suoi giochi.

Vogliamo realizzare quindi un veicolo che permetta di conservare e utilizzare questi legami di appartenenza, emozioni fondamentali, per i bambini e le loro famiglie, specialmente durante periodi straordinari come quelli dell’ospedalizzazione.

 

Il progetto, in sé, raggiunge obiettivi, a nostro avviso, importantissimi e inseparabili quali la solidarietà e la sussidiarietà, attraverso le principali attività che lo governano:

  • verso il pubblico quella di sensibilizzare e informazione su temi sociali così veri e quotidiani;
  • verso i piccoli pazienti quella di dare voce ed espressione alle loro emozioni e  spazio d’azione per rientrare, anche dall’ospedale, nella loro abitudini di vita quotidiana.
  • Il canale comunicativo prescelto per realizzare questa info/sensibilizzazione a due sensi, è la radio, la diretta in particolare, che rende vera, immediato, emozionale, e interattivo ogni scambio comunicativo.

 

La trasmissione offre l’opportunità ai conduttori e al pubblico di attivare un dialogo, di condividere emozioni, al tempo stesso propone temi diversi di discussione, spunti di conversazione e risponde alle richieste d’informazione del pubblico.

Si fa sensibilizzazione sui temi della malattia, sulle paure che spesso la disinformazione può sviluppare.

Per la realizzazione della trasmissione verrà richiesto i patrocinio del Comune di Bologna, del Comune di San Lazzaro di Savena, ed avrà, come già stabilito, il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e dell’Azienda Ausl di Bologna.

Radio Nettuno sarà partner e organizzatore tecnico del programma radiofonico stesso.

La diffusione della trasmissione, durante il primo anno, sarà a livello regionale.

Il progetto si sviluppa attraverso un “contenitore informativo e ludico a più livelli” composto da:

  • trasmissione radiofonica con collegamento in diretta della durata di ¼ d’ora -1/2 ora tra il conduttore radiofonico in radio e l’ospite presente in reparto che potrà essere affiancato dal genitore. La radio prescelta per effettuare la trasmissione è Radio Nettuno. Il collegamento sarà effettuato una volta a settimana a giorni fissi: ne sarà dato ampio risalto in fase di lancio della trasmissione, attraverso i mezzi tv e stampa, web e radiofonici stessi.
  • diretta comunicazione tra chi chiama condivisione linea aperta
  • 1 volta al mese spazio infermieri/ medici  


Scarica la presentazione del progetto in f.to PDF

 

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